giovedì 5 dicembre 2013

DESIDERI FONDENTI: Il cioccolato tra mente, anima e corpo


Ho scritto questo articolo dedicato al cioccolato per il sito Ricette 2.0 con cui collaboro.

Perché mangiare cioccolato ci piace tanto? Cosa si nasconde in questo alimento tanto amato che coinvolge la mente, l'anima e il corpo?

Potete leggere l'articolo cliccando QUI.

A presto!

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen




mercoledì 4 dicembre 2013

UN EBOOK GRATUITO DI RICETTE SENZA GLUTINE



È online il nuovo ebook gratuito di ricette, gusto e salute dal titolo SENZA GLUTINE, che ho realizzato assieme a quattro colleghi food blogger.

Potete scaricare il PDF cliccando qui

L'ebook può essere liberamente condiviso e diffuso: spero lo troverete interessante e utile.

A presto!

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen




martedì 3 dicembre 2013

VEPACCECI - Crema di verza e patate con acciughe e ceci


CATEGORIA: piatto unico

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Quest'anno la neve è arrivata presto. Non è ancora abbastanza tenace da rimanere dove si è posata, ma permette di riconoscere visioni e sensazioni invernali: stasi, riposo, rigenerazione e sottintese promesse di nuovi cicli vitali.

Sabato mattina sono uscita in giardino ad osservare la neve che cadeva. C'è qualcosa di straordinario in questo fenomeno atmosferico. Nonostante lo conosca, l'abbia più volte vissuto, sia parte integrante della stagionalità della mia terra, ogni anno mi sorprende e scatena in me sensazioni latenti di bisogno di calore, sicurezza, tranquillità. Il cuscino bianco che si posa sulle cose trasformandole, la caducità dello spettacolo dei prati e degli alberi travestiti da allegri fantasmi, sono un balsamo per l'anima.

La mia cucina reagisce a questi stimoli: calde zuppe e minestre da consumare nelle sere che si predispongono al gelo notturno diventano protagoniste della mia tavola con il loro potere consolatorio dirompente, seppur composto.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Adoro l'abbinamento di verza e acciughe. La dolcezza del vegetale che fa da base a note forti, quasi aggressive e la sapidità del pesce danno vita a un equilibrio di sapori che trovo molto stimolante. In questa ricetta ho inserito le patate che conferiscono rotondità e consistenza alla crema e i ceci che nutrono e ingentiliscono la preparazione con il loro sapore vellutato.

lunedì 2 dicembre 2013

SCARCIOFO - Crema di scarti di carciofo


CATEGORIA: primo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
La percentuale di scarto media di un carciofo è del 66%. Più della metà di questo delizioso e benefico ortaggio, se esso è utilizzato in modo"tradizionale", è destinata a finire tra i rifiuti al pari di confezioni, imballi e cibi non più consumabili. Gettare gli scarti delle verdure nel secchio dei rifiuti organici è già un gesto di responsabilità civile e ambientale, ma non cambia un fatto non trascurabile: materia prima commestibile viene gettata, sprecata, non utilizzata. In linea di principio, questo equivale a buttare un cibo perfettamente conservato e, soprattutto, buono.

Alla luce delle urgenze ambientali ed economiche che riguardano il pianeta e nel rispetto di quanti ancora non hanno accesso al cibo e a una nutrizione sana e adeguata alla sopravvivenza, sprecare cibo è inaccettabile.

Utilizzare parti di ortaggi o frutti che abitualmente sono buttati è un gesto di maturità e responsabilità che ha in sé un grande potenziale: stimolare la creatività in cucina.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Sebbene si tratti di gambi e foglie esterne, sempre di sapore di carciofo si parla. In questa ricetta il gusto dell'ortaggio è "distillato" dagli scarti e dà origine a una crema liscia e saporita, dal gusto elegante e delicato, perfetta per le sere autunnali che scivolano, ora dopo ora, in notti fredde, cristallizate in un inverno che preannuncia il suo arrivo con i primi fiocchi di neve.

giovedì 28 novembre 2013

FIN-OCCHIO ALLO SCARTO - Crema di scarti di finocchio con curry e menta


CATEGORIA: primo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Un chilogrammo di materia prima perfettamente commestibile e buona che, canonicamente cucinando, era destinata a finire tra i rifiuti.

Si trattava di apici, barbe e foglie esterne di finocchi mondati in occasione dell'ultima Bagna Caoda organizzata a casa mia.

Ho appena scritto un articolo sugli sprechi alimentari e su come questi impattino drammaticamente sulla distribuzione del cibo a livello mondiale, sull'economia collettiva e individuale e sulla salute dell'ecosistema (vai al post). Fresca di scrittura, la mia idiosincrasia verso il riempimento del secchio dei rifiuti organici con scarti e alimenti riutilizzabili o diversamente destinabili era acuta come non mai.

Gli "scarti" dei finocchi occupavano il mio piano di lavoro e mi chiedevano un impegno etico e morale: utilizzarli.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Le parti del finocchio che di solito si buttano hanno la sola "colpa" di essere più fibrose e coriacee dei cuori. Un metodo di cottura finalizzato ad ovviare a questo inconveniente sono sufficienti a gustare un piatto al contempo caldo e fresco che porta in sé le note "balsamiche" del finocchio, il calore affascinante delle spezie e la freschezza della menta.

mercoledì 27 novembre 2013

CA.PO.CA. - Torta salata di cavolo, porro e carota alla senape


CATEGORIA: piatto unico

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Ogni mattina, passeggio con il mio cane nella campagna trofarellese. Passo davanti a un orto nel quale crescono cavoli che illuminano la terra brulla con un verde acceso. Le foglie carnose sparano il proprio colore nella nebbia che si dirada e risplendono al sole che filtra attraverso le nuvole, imperlate di umidità e ghiaccio che si scioglie.

Sfere verdi che fanno del gelo notturno una risorsa, annunciano gusto e stimolano il desiderio di creare piatti caldi, nutrienti e consolatori.

Sono affascinata dalle verdure autunnali e invernali: autentica forza della natura che cresce lontano dal tepore promettente della primavera e dal calore dirompente dell'estate, come i porri, dolci e aromatici cilindri fatti di strati sottili che si avvinghiano l'uno all'altro in un abbraccio di gusto.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Per sfruttare appieno il sapore delle verdure impiegate in questa ricetta, ho deciso di utilizzarle nella farcia della torta salata senza prima sbollentarle o stufarle. La dolcezza pungente del porro, il sapore pieno del cavolo e la delicatezza delle carote si uniscono alla ricotta e al Parmigiano Reggiano e si mescolano all'acutezza della senape in un guscio di ricca e burrosa pasta sfoglia dorata e croccante.

martedì 26 novembre 2013

CARCETTE - Polpette di carciofi con ricotta, menta e limone


CATEGORIA: antipasto o finger food

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
A ben guardarli, i carciofi sembrano capolavori di arte contemporanea. Fiori stilizzati, forme quasi astratte, modellate dalla natura in uno dei suoi più affascinanti impeti creativi.

Il verde spento e le screziature magenta, malva e viola ne fanno anche cromaticamente un vegetale che rappresenta alla perfezione la stagione cui appartiene.

Il loro gusto adulto e raffinato, amarognolo e fresco, le foglie pungenti o arrotondate, la dura corazza che, come fosse una fortezza, cela un cuore tenero e delizioso cui giungere con devozione, delicatezza e cura, ne fanno uno straordinario protagonista della tavola invernale.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Limone e menta sono ricordi d'estate, sanno portare nella cucina autunnale e invernale il loro soffio di leggerezza e freschezza e sono in grado di accompagnare, attraverso l'alchimia del contrasto, sapori grassi o amari, come nel caso del carciofo. La ricotta accompagna la delicatezza dei vegetali e conferisce alle polpette una straordinaria morbidezza.

lunedì 25 novembre 2013

SPRECATTORI: lo spreco di cibo e le responsabilità dei consumatori



Buongiorno a tutti!

Il mio articolo dedicato allo SPRECO DI CIBO è stato pubblicato. Nella sezione DOCUMENTI E SITI UTILI che chiude l'articolo troverete un link per scaricare un EBOOK GRATUITO DI RICETTE ANTISPRECO.

Potete leggere l'articolo e scaricare l'ebook cliccando QUI.

A presto!

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen




venerdì 25 ottobre 2013

DAL GRANDE FRATELLO AL GRANDE FORNELLO: LA CUCINA IN TV



Ho scritto questo articolo dedicato al fenomeno della cucina in TV per il sito Ricette 2.0 con cui collaboro.

Potete leggere l'articolo cliccando qui

A presto!

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen




lunedì 21 ottobre 2013

UN'INIZIATIVA BENEFICA...SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA


Buongiorno e buona settimana a tutti!

Vi segnalo un'iniziativa benefica sotto tutti i punti di vista...partecipate numerosi!

Per informazioni cliccate qui

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen




giovedì 17 ottobre 2013

UN EBOOK GRATUITO DI RICETTE, CULTURA, CURIOSITA', DEDICATO ALLA ZUCCA


È online il nuovo ebook gratuito di ricette, cultura e curiosità dal titolo
ZUCCA & ZUCCA, che ho realizzato assieme a tre colleghi food blogger.

Potete scaricare il PDF cliccando QUI 

L'ebook può essere liberamente condiviso e diffuso: spero lo troverete interessante e utile.

A presto!

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen




lunedì 14 ottobre 2013

TRIPPOLOTTI - Agnolotti di Trippa di Moncalieri con Cipolla Piatlina di Andezeno al miele delle Vallate Alpine Torinesi


Questa ricetta è realizzata in collaborazione con:


Ringrazio Mauro Baldino e Giovanni Gunetti, rispettivamente Presidenti delle Associazioni Miele delle Vallate Alpine della Provincia di TorinoCipolla Piatlina Bionda di Andezeno che da tempo mi sostengono in quella che per me è una missione, ovvero fare qualcosa di concreto per valorizzare i prodotti tipici della provincia di Torino e favorirne la conoscenza.

CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Ieri ho sentito l'odore dell'erba del giardino appena tagliata. È cambiato. Non è più fresco, balsamico. È diventato muschiato, più caldo, ricorda il profumo umido dei boschi.

La stagione cambia, quest'anno più che mai la variazione è stata repentina. Le prime nebbie ammantano la collina al mattino, le foglie degli alberi, non più turgide, ma molli di pacifica rassegnazione, sono madide.

venerdì 11 ottobre 2013

COMFORT FOOD: Cibo dell'anima e della mente


Ho scritto questo articolo dedicato allo Street Food, un vero e proprio fenomeno culturale in piena espansione, per sito Ricette 2.0 con cui collaboro.

Potete leggere l'articolo cliccando qui




martedì 8 ottobre 2013

MAGNA ZUCCA - Tagliatelle alla zucca con verza e castelmagno


CATEGORIA: primo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Fa freddo, un freddo forse straordinario per i primi giorni di ottobre.

Godo degli gli effetti del clima sulla mia "psicologia alimentare", sulla mia necessità di adattamento alla stagione e di rapportarmi con la natura rispettando la stagionalità dei suoi frutti.

Ogni ciclo, in quanto tale, porta in sé il senso profondo della vita e del rinnovamento: il movimento contro la stasi, l'avanzare contro l'arretrare, il crescere contro l'involvere.

Mi piace l'autunno. Forse perché è la stagione in cui sono nata, percepisco in esso un'energia calma, riflessiva, sontuosa e bellissima come lo è la rosa lilla che ho visto ieri. Stava appassendo: la sua corolla si chinava verso la terra alla quale presto donerà i suoi petali sottili come i diaframmi che separano il mondo reale dalla fantasia, un sensuale torpore dal sonno profondo.

Mentre la pioggia continuava a cadere e un caro amico parlava con il mio compagno in salotto del futuro, del lavoro e di quanto forza, speranza e azione siano fondamentali per la sopravvivenza dello spirito, io preparavo questo piatto.

I suoni delle loro parole mi raggiungevano e si mescolavano a quelli provocati dalla lavorazione delle materie prime e si fondevano con i vapori morbidi e rassicuranti che riempivano la cucina di profumo.

giovedì 3 ottobre 2013

COSMOFOOD: una fiera dedicata all'universo del cibo


Il nome che è stato scelto per questo evento ne suggerisce e sintetizza essenza e significati: COSMOFOOD, ovvero l’universo del cibo.

Osservate il logo: una mela, cibo basilare, naturale e sano, è abbracciata da ellissi dinamiche e suggerisce l’immagine di un pianeta in movimento. In movimento, infatti, sono il food e la cucina in un’epoca in cui il pubblico (la “domanda”, per dare una definizione da filiera), è sempre più attento e interessato a novità, tendenze, evoluzioni e sviluppi e in cui “l’offerta” (produttori, chef, operatori del settore), sono entrati nelle case, nelle librerie, nelle scuole, nelle accademie, trasmettendo le proprie competenze.

COSMOFOOD si concentra sul trinomio innovazione, tradizione e valorizzazione delle tipicità e lo fa in un momento storico importantissimo per il cibo in ogni suo intendimento, coinvolgendo tutte le parti in causa. Da una parte la crisi economica ha fatto riemergere temi che parevano dimenticati quali il riciclo dei cibi e l’utilizzo di parti di materie prime solitamente considerate scarti, nonché il recupero del quinto quarto, tornato alla ribalta sulle tavole dei consumatori. Parallelamente, moderne tendenze quali la destrutturazione e la rivisitazione dei piatti tradizionali (tendenze che paiono in declino), fino alla cucina molecolare, hanno incendiato il dibattito riguardante l’evoluzione della cucina italiana e il rispetto della storicità. La produzione e il commercio del vino, indiscussa eccellenza italiana, accanto alla riscoperta e al consolidamento della produzione artigianale dei birrifici, sono temi altrettanto importanti e dibattuti, come lo sono il bio per le sue implicazioni ambientali e legate alla salute dell’uomo e le nuove tecnologie in fatto di produzione, preparazione, conservazione e cottura dei cibi.

giovedì 26 settembre 2013

STREET FOOD: LA LUNGA VIA DEL CIBO DI STRADA


Ho scritto questo articolo dedicato allo Street Food, un vero e proprio fenomeno culturale in piena espansione, per sito Ricette 2.0 con cui collaboro.

Potete leggere l'articolo cliccando qui



martedì 24 settembre 2013

FRITTELLE DEL CAVOLO - Frittelle al forno di cavolo e patate con bufala e trito saporito


CATEGORIA: antipasto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Sarà anche una famiglia del cavolo, ma ha proprietà nutrizionali di assoluta eccellenza. Cavoli, cavoletti, verze, cavolfiori, broccoli, si trasformano in minestre, creme, insalate, ripieni per strudel e torte salate regalando gusto e salute.

La cucina autunnale e invernale accoglie questi vegetali dalle forme buffe e compatte che svelano una materia prima straordinaria che si manifesta con sfumature di colore che vanno dal bianco latteo, al viola cangiante, al verde intenso.

I sapori sono delicati ma hanno una persistenza inconfondibile che oscilla tra il rotondo e il pungente, creata dalla natura per attagliarsi perfettamente al clima che si fa da frizzante a rigido.

Cavoli & C. sono alla base della cucina contadina, sinonimo di semplicità ed essenzialità accompagnate da gusto e capacità creativa. Sono declinabili in molti modi e in grado di deliziare il palato con calde carezze che scaldano il cuore che si prepara ad accogliere i significati più intimi della stagione fredda.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Cavoli e patate, ovvero sapore spiccato e dolcezza, si fondono in una "frittella" da cuocere in forno e si accompagnano alla sapidità burrosa della mozzarella di bufala e al gusto intenso e salino di acciughe e capperi che equilibrano le sensazioni.

Questo piatto mi è piaciuto molto: l'ho trovato un buon compromesso di sapori e temperature che ben si adatta a questo autunno neonato.

giovedì 19 settembre 2013

ARANCIO A SETTEMBRE - Gnocchi di zucca con porri, mele e formaggio misto capra


CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Eccole qui, le zucche. Belle, divertenti, ludiche, sono ambasciatrici dell'autunno che colorano di gialli, verdi e arancio brillanti. Annunciano la stagione della trasformazione opposta alla primavera: la rinascita diventa preparazione al riposo, il risveglio diventa sonno, il movimento diventa stasi pacifica.

È straordinario il fatto che una stagione caratterizzata dal lento e romantico spegnimento dei chiassosi tumulti estivi si apra con un'esplosione di colore. Sembra che la natura ci consoli promettendo con l'allegria visiva che il freddo e la quiete non saranno altro che una preparazione a un nuovo, rigoglioso ciclo vitale.

Adesso che il sole riesce ad essere caldo sono in alcune ore del pomeriggio, adesso che le ombre si allungano proiettando sulle strade asciutte forme nelle quali si può immaginare di vedere qualsiasi cosa, come si fa con le nuvole in cielo, adesso che sento la trasformazione in ogni fibra del mio corpo, so che stanno per arrivare giorni freddi e nebbiosi, pioggia fine e incessante, ma anche cieli straordinariamente tersi e cristallini, aria trasparente e frizzante e penso alla cucina che inizierà a suggerire desideri di calore e comfort, ricchezza e complessità.

Ben arrivato autunno.

venerdì 13 settembre 2013

GIRO DI BOA - Bruschette con verdure marinate e formaggio di capra


CATEGORIA: piatto unico.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Le verdure colorate che ho usato in questa ricetta mi hanno fatto pensare ai tre fuochi d'artificio sparati alla fine degli spettacoli pirotecnici. Ne dichiarano la chiusura con un'esplosione di colore e luce.

Allo stesso modo, le ultime verdure estive colorano ancora la tavola nonostante stiano per lasciare il posto a quelle autunnali. Le zucche con il loro arancio allegro e pieno di vita sono già comparse sui banchi dei mercati e rendono i campi coltivati identici a quelli rappresentati nei libri per bambini nei quali si parla di streghe e altre creature immaginarie che si divertono ad annodare le criniere dei cavalli e a danzare al chiaro di luna quando l'aria della notte si fa fredda e non più densa e calda.

Presto la campagna diventerà il regno di tutto ciò che è fantastico, oscuro e attraente. Nell'attesa che le prime foglie solchino l'aria cullandosi nella loro romantica caduta, resto ancora aggrappata ai sapori dell'estate, preparandomi a una stagione magica, seducente, mutevole e affascinante quale è l'autunno.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
In questa ricetta le verdure grigliate riposano in una marinata aromatica che ne esalta e arricchisce i sapori naturali. Il pane tostato è rustica indulgenza, il formaggio di capra completa il tutto contrastando la croccantezza del pane con una burrosa morbidezza e conferendo una nota forte e saporita alla preparazione.

mercoledì 11 settembre 2013

CIAO MARE - Pasta con moscardini, vongole e gamberi alla salsa aromatica


CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Cucinare pesce mi fa ricordare i giorni passati al mare in una dimensione non quotidiana che non sa di casa, ma di realtà parallela, bella in quanto fugace e non definitiva.

Il profumo e la salinità naturale di molluschi e crostacei mi riportano alla sveglia naturale provocata dal sole che sorgeva all'orizzonte e che filtrava attraverso le persiane non del tutto abbassate. Mi ricordano i dopocena sul terrazzo, la pelle calda di sole che reagiva al cambiamento di temperatura con un brivido. Mi fanno venire in mente un momento di pace assoluta, quando mi sono addormentata in spiaggia, all'ombra, e mi sono resa conto che gli unici rumori che il mio cervello riusciva a percepire erano le cicale sui pini marittimi e le onde del mare sonnolente e perpetue che lucidavano i sassi sulla riva.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Ho preparato una pasta corta e dal grande formato (io adoro i formati maxi) nella quale assaporare pienamente tutto il sapore degli ingredienti freschissimi, cucinati in modo da sfruttarne al massimo gusto e consistenze, accompagnandola con una salsa aromatica che conferisse al piatto note fresche e leggere.

La preparazione è lunga, ma, almeno a mio avviso, il risultato finale vale davvero la pena.

OPEN DAY NOlab Academy - Anno accademico 2013/2014

Cari lettori,

come sapete, il blog SLELLY - The Dark Side of Kitchen collabora con NOlab Academy  un centro di formazione che coltiva nuovi talenti in nome dell'eccellenza, anche nel settore food.

Di seguito troverete l'invito ufficiale all'OPEN DAY del nuovo anno accademico.

A presto!

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen



Colgo l’occasione per invitarla all’open day di NOlab Academy che si terrà venerdì 13 settembre a partire dalle ore 18.00 nello studio di viale Piceno, 3 a Milano.

Tante le novità per l’anno accademico 2013/2014: durante un drink di benvenuto, saranno presentati i programmi dei corsi professionali collettivi e individuali, le opportunità di formazione all’estero, lo staff e la filosofia della nostra Accademia.

Sarà, inoltre, un’occasione per conoscere personalmente i docenti, professionisti qualificati tra i quali Davide Comaschi, capo pasticcere della Martesana di Milano e prossimo finalista al World Chocolate Masters 2013, il Campionato mondiale di Cioccolateria che si svolgerà a Parigi dal 28 al 30 ottobre.

Prenderanno parte alla serata anche gli ex corsisti, che avranno modo di testimoniare la loro esperienza con NOlab Academy e di guidare i nuovi interessati verso la scelta del percorso formativo ideale.

Mi farebbe piacere se lei riuscisse a pubblicare l’invito e la descrizione dell’evento sul suo blog, in modo da attirare più interessati possibile.

 Le segnalo di seguito un elenco completo dei nostri corsi formativi:
Corso di cucina & catering
Corso di food photography
Corso di finger food
Aprire una gelateria
Corso di fotografia digitale
Corso di gelateria
Corso HACCP
Corso di make up artist
Corso di pasticceria
Corso di sartoria
Corso di sartoria uomo
Corso di panificazione

LONDRA
Corso di Pasticceria
Corso di Gelateria
Corso di Cucina & Catering

AMSTERDAM
Corso di Pasticceria
Corso di Cucina & Catering

Cliccando sul seguente link, può trovare una brochure di presentazione di NOlab Academy, completa di tutti i progetti e dell’offerta formativa che proponiamo (vai alla brochure)

Le segnalo, inoltre, tutti i nostri contatti social:
Sito internet: www.nolabacademy.com
Twitter: twitter.com/nolabagency
Facebook: www.facebook.com/NOlabNOlab

Per qualsiasi informazione può contattarmi ai numeri che trova in calce.

A presto.

Tommaso Vecchio
Junior Marketing Manager

NOlab
www.nolab.it
tel. +39 02 83419067
cel. +39 333 3665639
Viale Piceno 3 - 20129 Milano
tommaso@nolab.it




lunedì 9 settembre 2013

TRA DOLCE E SALATO - Torta salata con composta di fichi e uva alla senape, pancetta affumicata, pomodori e caciocavallo


CATEGORIA: piatto unico.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Farei confetture, marmellate, composte con qualsiasi cosa e, in un certo senso, lo faccio.

Queste preparazioni permettono di sperimentare accostamenti di ingredienti e sapori, confondendo e ammorbidendo il confine tra dolce e salato.

A fine estate, passeggiando in campagna, cammino sotto grandi piante di fico che mi inebriano con un profumo meraviglioso di frutta zuccherina, foglie carnose e legno aromatico. È un odore delicato ma "consistente" che mi piace terribilmente. I fichi, frutti eleganti dal gusto complesso e adulto, si prestano a preparazioni raffinate e a combinazioni sorprendenti. C'è qualcosa di magico in essi, nella forma a goccia, nella polpa umida rosso intenso che ha qualcosa di "organico" che fa pensare a un cuore, alla forma che potrebbe avere l'anima.

L'uva fragola, acida e dolce, aromatica e giocosa con il suo sapore dolce e ricco è allegria allo stato puro, ma un'allegria settembrina, quindi matura, coscienziosa e misurata, semplice e raffinata al contempo.

La senape di Digione, salsa dalla bontà indiscussa, nasale, piccante, forte, dilagante, è un contrappunto ideale alla dolcezza dei frutti che contrasta ed esalta.

giovedì 5 settembre 2013

PER MARE E PER TERRA - Moscardini e fagioli al limone verde


CATEGORIA: antipasto o secondo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Quest'anno, tornando dal mare, non sono riuscita a passare, come d'abitudine, a Bagnasco, località piemontese famosa per la produzione di fagioli bianchi, ma qualcuno lo ha fatto per me.

Li ho trovati tornando a casa. Di là dal gusto e dalla qualità eccezionali, per me sono simbolici come i fagioli magici della celebre fiaba. Quando compaiono nella mia cucina, so che è tempo di vivere appieno e con la massima intensità la fine dell'estate, superbo e lirico periodo dell'anno capace di regalare giornate meravigliose cariche di contenuti emotivi.

Mio padre, dal canto suo, come ogni anno, mi ha portato un sacco pieno di limoni di Alassio, cresciuti in un terreno praticamente abbandonato, con le loro sole forze. Io li adoro, come i fagioli sono per me un appuntamento annuale imprescindibile, delizioso e stimolante.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Una parte dei fagioli è stata destinata alla preparazione della più classica insalata con cipolle rosse, i rimanenti li ho utilizzati per realizzare questa ricetta saporita e aromatica. La rotondità dei fagioli e il gusto marino dei moscardini si legano alla freschezza del limone verde in un piatto da servire caldo o, meglio ancora, tiepido.

L'ESTATE STA FINENDO - Cartoccio di pane e verdure con cagliata


CATEGORIA: piatto unico.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Ci siamo. L'ho scritto altre volte, ma lasciatemelo ripetere: adoro la fine dell'estate.

Ieri ho camminato guardando il cielo e il suo "azzurro settembre". Era luminoso e immenso, pacifico, tranquillizzante. Il cielo settembrino si prepara ai seducenti sussurri dell'autunno, fa riflettere sull'ineluttabilità del cambiamento e della ciclicità come necessità rigenerativa. In quell'azzurro ancora saturo, ma più trasparente rispetto al colore del cielo in piena estate, ho respirato serenità.

Il mattino mi ha svegliato con aria fresca capace di provocare brividi quasi impercettibili, il pomeriggio mi ha accolto con un calore ancora intenso ma già più frizzante, sottile, meno denso e "oleoso".

Le ombre si allungavano mentre grilli e cicale continuavano a rumoreggiare nella campagna trapunta dai colori dell'uva vicina alla completa maturazione.

La tavola si dispone alla mutazione. Il desiderio di piatti caldi inizia a solleticarmi accanto alla voglia di sfruttare ancora i frutti chiassosi e allegri dell'estate.

Giro assieme al mondo in un lento movimento, riesco a percepire la variazione stagionale ormai prossima, la respiro nell'aria e, come ogni anno, sono romanticamente estasiata.

giovedì 8 agosto 2013

STORIA DI UN PROFUMO - Confettura di pesche con cedro e basilico


CATEGORIA: confettura.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Dopo giorni di caldo soffocante oggi piove.

Il sole e il calore diffuso hanno permesso la maturazione dei frutti di stagione, quelli che colorano i banchi dei mercati e profumano l'aria di note variegate, capaci di rallegrare il cuore e di stupire la mente affascinata da tanta varietà.

Spesso mi soffermo a guardare le centinaia di forme che i frutti assumono e penso a quanto siano straordinarie la ricchezza e la diversità di ciascun sapore. Un caleidoscopio perfetto di differenze capaci di soddisfare qualsiasi palato.

È agosto: quel mese che ha nel DNA l'annuncio del passaggio, il culmine dell'estate briosa, eccessiva, narcisista che esplode nel suo splendore, nel suo essere estrema e cela una sorta di malinconia, una consapevolezza di ineluttabilità che si tradurrà nel cambiamento climatico.

I temporali sono in mutazione: da ambasciatori si fanno profeti. Da annunciatori della stagione calda, divengono testimoni dell'arrivo di quella parte dell'estate straordinariamente bella perché ibrida. È nella sua natura essere doppia: calda e fresca, asciutta e piovosa, soleggiata e buia, agostana e settembrina.

Uva e fichi iniziano a deliziarmi, ma meloni, angurie e pesche gridano ancora la propria presenza con "suoni" allegri e vivaci che passano attraverso gli occhi.

martedì 23 luglio 2013

SLELLY The Dark Side of Kitchen e NOLAB ACADEMY - La ricetta dello chef Roberto Cuculo, QUENELLE DI RICOTTA AL DRAGONCELLO SU CREMA DI PISELLI PETALI DI POMODORO E SPECK CROCCANTE

Cari lettori,

come sapere, questo blog collabora con NOLAB ACADEMY, un ente di formazione che guarda alla preparazione dei futuri professionisti con occhi (e mente) innovativi (vai al sito).

La ricetta che segue è stata creata dallo chef Roberto Cuculo e sperimentata durante i corsi.

Di seguito troverete gli ingredienti e il procedimento...il tempo dei piselli freschi è lontano, ma questa ricetta vale la pena di essere conservata nell'attesa di poterla realizzare.

A presto.

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen



lunedì 22 luglio 2013

TANTO DI CAPPELLO - Antica versione senza cacao del Bonet alla monferrina


CATEGORIA: dessert

I CINQUE SENSI PIU' UNO. SENSAZIONI E RICORDI
Il Bonet è un dolce al cucchiaio rappresentativo della gastronomia piemontese.

Il suo nome, tradotto dalla forma dialettale, significa "cappello". L'origine di questo nome pare derivare dal fatto che, trattandosi di un dolce, il Bonet era servito alla fine del pasto facendo da cappello al menu oppure perché il cappello è l'ultimo indumento indossato prima di uscire. Altre scuole di pensiero indicano che il nome di questa specialità derivi dalla forma dello stampo originariamente utilizzato per la sua realizzazione che aveva la forma di un copricapo.

Indipendentemente dall'origine del nome, questo dessert che appartiene alla famiglia dei dolci al cucchiaio come i budini ai quali è affine per preparazione e cottura, da secoli è presente nella lista delle specialità regionali (le tracce più antiche risalgono al XIII secolo).

Come tutti i piatti tipici, il Bonet esiste in differenti versioni, a seconda della zona di produzione. Esistono ricette che prevedono l'utilizzo degli amaretti secchi assieme alle nocciole o di uno solo di questi elementi. Nella lista degli ingredienti è possibile trovare anche il caffè, il rum o il marsala secco.
Il cacao è protagonista assoluto del Bonet per come è conosciuto oggi, ma la versione antecedente alla scoperta del Nuovo Continente dal quale l'Europa ha importato la pianta cara al dio Quetzalcoatl, il Bonet alla Monferrina per antonomasia, era una sorta di budino bianco nel quale si utilizzavano amaretti secchi.

martedì 16 luglio 2013

EVVIVA!

Carissimi lettori,

chiedetemi se sono felice :-)

Una mia ricetta è stata selezionata da una giuria di chef stellati per essere pubblicata sul sito di Parmigiano Reggiano e in un ricettario che uscirà a settembre, nel contesto del concorso dedicato allo SMART COOKING, una pratica sana e responsabile che combatte gli sprechi in cucina.

La ricetta scelta è CHI SPRECA E' UN BROCCO...LO - Crostatine di pane raffermo con gambi di broccolo, foglie di cipollotto e mozzarella di bufala (vai alla ricetta).


A presto!

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen


giovedì 11 luglio 2013

TUTTODORO – Risotto agli scarti di pomodoro con pomodorini caramellati


RICETTA CREATA PER TIENDEO (http://www.tiendeo.it/blog/) E PER IL PROGETTO SCRIVANIE VERDI (http://www.tiendeo.it/eco/)

CATEGORIA: primo piatto

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Sabato scorso, tra le altre cose, ho preparato un’insalata di pomodori al cumino taglia jumbo per i 20 ospiti affamati e annichiliti dal caldo che hanno varcato la soglia di casa mia.
Pulendo gli ortaggi, mi sono trovata tra le mani un grande quantitativo di calotte, polpa e semi interni che non erano adatti a far parte di un’insalata, ma che avevano sapore da vendere.
Ho utilizzato gli scarti per preparare un brodo destinato a un risotto al pomodoro, dove l’acidità è bilanciata dalla dolcezza dei pomodorini caramellati e dalla rotondità del formaggio fresco spalmabile usato per mantecare.
La quantità di scarti necessaria alla realizzazione di un brodo saporito è elevata (1kg). Dal momento che so non capita tutti i giorni di pulire un intero orto di pomodori, vi consiglio di surgelare man mano la materia prima per poi utilizzarla al bisogno immergendola direttamente nell’acqua fredda per il brodo, assieme agli aromi.
Il risultato è un risotto cremoso e saporito che porta in sé l’abbagliante bellezza (e bontà) dell’estate.

lunedì 1 luglio 2013

RISATA - Insalata di riso "grigliata" con verdure e salsa di robiola, curry e menta


CATEGORIA: piatto unico

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Per una delle mie amiche, io sono quella delle "insalate strane". In effetti mi diverte moltissimo sperimentare accostamenti di sapore non consueti, specie quando preparo un'insalata di riso o altri cereali, piatto ideale per la stagione estiva, capace di trasformarsi in mille modi diversi.

Cereali, carne, frutta, verdure, formaggi, spezie, erbe aromatiche, si mescolano e si sposano all'insegna del sapore e della freschezza e sanno regalare ai buffet allegria e spensieratezza fatta di estate, serate all'aperto, riunioni tra amici.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
A casa mia estate è sinonimo di griglia. Da quando ho iniziato a viaggiare negli Stati Uniti e a collezionare libri interamente dedicati alla sacra arte del barbecue, ho appreso che la quantità di cibi che possono essere grigliati è pressoché infinita. Per questa ragione, quando il sole illumina i lunghi pomeriggi di giugno e grilli e cicale accompagnano la preparazione dei pasti, uso spesso e volentieri barbecue o piastre di ghisa per cuocere gli alimenti.

La ricetta che segue ne è un esempio: ad esclusione del riso, tutti gli ingredienti principali affrontano la prova del fuoco, abbrustolendo e sprigionando gusti e profumi deliziosi. Il condimento a base di robiola e curry conferisce cremosità, acidità e un accento speziato.

AMOURO - Torta di sfoglia con pesche, cioccolato e amaretti


CATEGORIA: dessert

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
È vero, mi piace tremendamente sperimentare insoliti accostamenti di sapori e ingredienti, ma a volte il ritorno alla tradizione è necessario. Serve a confermare di non aver preso la strada che parte dalle mie origini e dai miei ricordi di cucina.

È straordinario come il cibo, fatto di sensazioni tattili, odori, colori, consistenze, sia in grado di provocare la chimica cerebrale e scatenare pensieri del passato che emergono con sorprendente spontaneità. Il cibo è anche puro istinto, ovvero qualcosa di inafferrabile e inspiegabile. C'è istinto nel ricordare di essere stati nutriti con piatti entrati a far parte della propria tradizione famigliare e nel passare al lato attivo della nutrizione cucinando per una persona che si ama e con la quale si condivide la vita.

In occasione del compleanno di Mauro, il mio compagno, ho preparato una cena a base di piatti piemontesi, nel rispetto delle nostre origini. Entrambi amiamo molto la cucina della nostra regione, soprattutto perché in essa ritroviamo non solo gusti, ma anche gesti, immagini, sensazioni che entrambi colleghiamo al nostro passato.

La cena si è conclusa con uno scambio di sguardi e parole che fatico a descrivere per quanto intenso e ricco di significati riconducibili al profondo legame che unisce cibo e anima. Mauro ha assaggiato la torta, ha riconosciuto parte della sua storia nel sapore che ha sentito, mi ha guardato con la sua espressione felice e grata e ha detto: "Ma è il mio dolce preferito..."

LUGLIO COL BENE CHE TI VOGLIO - Hamburger di melanzane e cereali al finocchio e limone con pomodorini


CATEGORIA: antipasto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
L'estate mi trascina naturalmente verso gusti e accostamenti tipicamente mediterranei.

Lunghe giornate di sole, la porta di casa aperta all'aria calda e ai rumori che attraversano l'atmosfera sonnolenta dei pomeriggi, le piante aromatiche che si crogiolano pigramente al sole, lievemente mosse dal vento delicato, mi traghettano verso sapori pieni di luce solare, ricordi di mare, di prati calmi che a sera esplodono nel canto di mille grilli.

L'abbondanza di frutti e verdure estivi è un autentico dono. Quest'anno caratterizzato da una primavera irascibile e indipendente nel voler fare del clima ciò che meglio ha creduto, regala una strana commistione di materie prime. Assieme a meloni e angurie si possono gustare le ciliegie che ancora costellano le chiome rigogliose degli alberi sulla collina di Pecetto. La stagione delle fragole e degli asparagi si è allungata fino a lambire l'estate. È un anno davvero strano il 2013 da questo punto di vista. A volte penso che sarebbe bellissimo se questa ricchezza di vegetali durasse per sempre, poi penso a quanto sia educativo assistere al naturale avvicendarsi di frutti e verdure con il cambiare delle stagioni. Ciascun mese, con le proprie tipicità, fa sì che in me sia sempre vivo il desiderio di riassaporare gusti e risentire profumi a distanza di un anno.

mercoledì 26 giugno 2013

PEPASTA - Pasta integrale con crema di peperoni di Carmagnola allo yogurt ed erbe aromatiche


CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
I peperoni, che sono una delle tipicità agroalimentari del Piemonte, basta pensare ai peperoni di Carmagnola e di Asti, sono davvero deliziosi. Nella polpa carnosa, fresca e colorata ritrovo tutta la potenza della stagione che li porta sulla mia tavola.

Ogni anno, dalla fine di luglio agli inizi di settembre, a Carmagnola e Costigliole d'Asti, hanno luogo eventi dedicati a queste eccellenze che richiamano moltissime persone desiderose di acquistare, assaggiare, vivere l'esperienza agricola che si fa cibo.

Nella pasta, invece, c'è l'essenza stessa dell'italia in cucina. Sia essa corta, lunga, fresca, secca, all'uovo o fatta di sole acqua e farina, è protagonista di primi piatti che attraversano la penisola rivelando tradizioni locali.

Io amo moltissimo la pasta. Se la materia prima è buona la mangio volentieri anche con solo Parmigiano Reggiano grattugiato. Sa di "casa", è rassicurante e nutriente. Grazie alla sua versatilità permette infinite combinazioni di condimenti e formati. Non conosce stagioni, è perfetta asciutta, in brodo, in insalata o in minestre e zuppe che arricchisce e completa con un accento deliziosamente rustico. L'estate mi fa venir voglia di mangiarla in versione integrale. È un'impellenza che nulla ha a che fare con "prova costume" che in questa stagione, stando ai media, diventa quasi un'ossessionante necessità. Io mangio la pasta integrale perché mi piace. Adoro il suo sapore pieno e corposo, quasi tostato, nel quale riconosco l'autenticità dei cereali.

Le verdure di stagione sono un condimento perfetto grazie al sole generoso che tutto avvolge amorevolmente conferendo la forza miracolosa della crescita e della maturazione.

Questo primo piatto a base di pasta corta integrale è un modo di coniugare benessere e sapore: la crema di peperoni a tendenza dolce si sposa con l'acidità dello yogurt che ha anche la funzione di conferire cremosità e alle erbe aromatiche che danno al piatto una spinta di gusto e profumo.

lunedì 24 giugno 2013

PEPARNE - Peperoni ripieni di carne con lime, zenzero e cocco


CATEGORIA: secondo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Quando Mauro accende il grill, nell'aria si spande un odore che sa di estate. È un aroma inconfondibile. La prima grigliata annuale è in grado di trasmettere allegria e vitalità. Dichiara silenziosamente che l'inverno è passato, che è il tempo del risveglio e della comunione tra cibo e fiamma, ancestrale, millenaria è finalmente giunto.

Il fuoco lambisce, riscalda, abbrustolisce, caramellizza, scalda, cuoce, ammorbidisce, affumica, conferendo agli alimenti un gusto non replicabile con altri strumenti di cottura.

Grill e barbecue radunano le persone, stimolano il convivio e la condivisione del cibo all'insegna della fiamma che recupera così i suoi significati sacrali.

I viaggi negli Stati Uniti, un compagno innamorato di tutto ciò che riguarda il mondo del barbecue, i libri acquistati in America e la voglia di sperimentare hanno reso la mia casa un punto di riferimento per famigliari e amici che al richiamo "facciamo una grigliata da noi", rispondono sempre con un sì.

Ma per Mauro e me griglia significa anche una cena a due durante la quale sperimentiamo nuove ricette, mettiamo in pratica idee e ispirazioni. La ricetta che segue ne è un esempio.

mercoledì 19 giugno 2013

PESCA BELGA - Insalata di indivia belga e pesche grigliate con feta


CATEGORIA: antipasto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Sono arrivate!
Le pesche, gialle o bianche, "nude" o "vestite", tonde e pingui o piatte e divertenti.

Esiste un frutto che non mi piaccia? Direi di no. Sono felice quando le stagioni si avvicendano e mi regalano sapori che conosco da sempre, ma che sono in grado di stupirmi e deliziarmi ogni volta.

Nella polpa gialla o bianca delle pesche, al di sotto della pelle vellutata o liscia e lucente, sono racchiusi profumi dolci e aspri al contempo, equilibri naturali che seducono il palato e l'anima facendo esplodere la gioia dell'estate nel bel mezzo del cuore.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Da amante della frutta, non posso limitarmi a consumarla al naturale oppure nei dolci. La inserisco spesso in piatti salati per la sua straordinaria capacità di equilibrare i sapori e conferire una nota zuccherina.

Questo piatto si muove tra le note amarognole dell'indivia belga e quelle dolci della pesca, entrambe grigliate per esaltarne il sapore rendendolo più complesso. Il tutto è è appoggiato su una fetta di pane casereccio tostato che dona croccantezza ed è completato dalla feta che conferisce acidità e sapidità.

La ricetta è ideale per un pranzo estivo, leggero e ricco di sapore.

PEPEROLL - Spirali di peperoni alle erbe aromatiche


CATEGORIA: antipasto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
In Piemonte crescono varietà di peperone famose per la loto qualità. Sono i peperoni di Carmagnola e i peperoni di Asti.

Quando arriva la stagione propizia, questi ortaggi diventano protagonisti di ricette che affondano le proprie radici nella tradizione gastronomica regionale, ma sono anche perfetti per essere gustati "in purezza" o utilizzati in piatti moderni.

Quando la mia famiglia passava i fine settimana nella casa di campagna, spesso consumava un'insalata di peperoni al forno, aromatizzata con un leggero sentore di aglio, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

La cucina si riempiva del profumo inconfondibile dei peperoni che arrostivano in forno e che poi sarebbero stati accuratamente spellati dalla mia meticolosa zia tedesca che, arrivata in Italia moltissimi anni prima, aveva imparato a "cucinare piemontese" con cura, passione e dedizione.

Dall'infanzia all'età adulta l'insalata di peperoni ha accompagnato centinaia di pranzi domenicali sotto al pergolato dove fioriva il glicine e sul quale si arrampicavano i gatti di famiglia come tigri in miniatura a caccia nella foresta.

giovedì 13 giugno 2013

SCRIVANIE VERDI - Una collaborazione all'insegna della responsabilità e della sostenibilità ambientale

          

Cari lettori,

sono felice di annunciarvi la nuova collaborazione con TIENDEO, relativa al progetto SCRIVANIE VERDI.

Tiendeo  esiste in Spagna dal 2011 come leader del volantinaggio digitale, e finalmente sbarca in Italia: al momento conta con 6,2 milioni di visite mensile e 8,2 milioni di cataloghi letti.

Il motto "Informarsi online per risparmiare offline" è alla base dell'attività di questo sito web.

Secondo lo studio Nielsen di Gennaio 2013, sulle abitudini dei consumatori, la nuova tendenza rilevata è che i social media e internet sono sempre più l’ago della bilancia di molte decisioni di acquisto.

Tiendeo nasce appunto con l’idea di soddisfare l’esigenze degli utenti che ricercano nel web, prima di dirigersi al punto vendita, le novità, le promozioni e i prezzi dei prodotti che vogliono acquistare, per poter così comparare i diversi volantini e cataloghi scegliendo l’offerta migliore.

Tiendeo è un geolocalizzatore di volantini e cataloghi.

E proprio a partire dalla sua profonda caratteristica glo-cal (globale e locale allo stesso tempo) , che Tiendeo sviluppa e crea la sua App per Smartphone.
Dsponibile in forma gratuita per sistema iOS e Android, con più di 350.000 download,  è una App unica, multilingue e multipaese, che offre in una sola applicazione e in una sola finestra, tutta l’informazione inerente a centinaia di marche e migliaia di negozi con tutte le offerte e i cataloghi, per poter così confrontare i diversi prezzi e trovare quello che più fa al caso nostro.

IL PROGETTO SCRIVANIE VERDI

Tiendeo - Offerte cataloghi e volantini - risparmiamo carta!

Come sapete, sono particolarmente sensibile alle tematiche ambientali, tanto che su questo blog potete consultare una sezione interamente dedicata al recupero del cibo, intitolata RRR Style, acronimo di Recupero, Rispetto, Risparmio (vai alla pagina dedicata). L'impatto degli alimenti, sia per ciò che concerne la produzione, sia per ciò che riguarda gli sprechi, è un tema da non sottovalutare. Se a ciò si aggiungono le implicazioni morali, etiche ed economiche legate a questo tema, diventa lampante la necessità di impegnarsi per ridurre al minimo inutili e deleteri sprechi.


Alle conseguenze ambientali ed economiche degli sprechi è dedicato questo progetto, con particolare riferimento all'importanza di limitare l'utilizzo di volantini promozionali cartacei. È sufficiente leggere i dati seguenti per rendersi conto di quanto sia utile aderire all'iniziativa.


Lungi da essere un prodotto in estinzione, in  Italia vengono prodotti, secondo una ricerca dell'Università di Padova in collaborazione con Nielsen, 12 miliardi di volantini ogni anno, che si traducono in un impatto devastante per i nostri alberi e il nostro pianeta.

Il volantino digitale è un’ottima alternativa per la grande distribuzione, per promuovere i prodotti e le offerte con la stessa copertura, ma salvaguardando l’ambiente.

Tiendeo, leader del volantinaggio digitale, esiste in Spagna dal 2011 e finalmente sbarca in Italia: al momento conta con 6,2 milioni di visite mensili e 8,2 milioni di cataloghi letti.

Ogni 3,5 milioni di cataloghi letti al mese, Tiendeo fa risparmiare al nostro ambiente:

  • 37 milioni di litri d'acqua; il volume di 15 piscine olimpiche
  • 663 tonnellate di carta; il legno di circa 9800 alberi
  • 960 tonnellata di CO2; l'emissione annuale di 430 auto
  • 2 milioni di KWh; il consumo annuale di 680 appartamenti

Inoltre da quest’autunno www.tiendeo.it ha lanciato una nuova e originale iniziativa ecologica per aiutare l’aria. Scrivanie Verdi, insieme alla ONG Acciónatura e al Grupo Local Sierra Gorda, nasce con l’idea di proteggere e conservare uno dei paesaggi naturali più ricchi in biodiversità e allo stesso tempo più minacciati  del pianeta, la Reserva de la Biosfera Sierra Gorda en México.

La formula è molto semplice: la vostra scrivania = 1m2 di superficie = 1m2 di Selva Tropicale che Tiendeo sovvenzionerà per voi.

Partecipare è molto semplice: basterà scrivere un post parlando dell’iniziativa o collocare nella vostra pagina web il logo di Scrivanie Verdi e condividere l’iniziativa con i vostri amici in Facebook. Tiendeo sovvenzionerà un metro quadratodi Selva Tropicale e inserirà la vostra scrivania nella mappa verde di Tiendeo, insieme al vostro nome e un link alla vostra pagina web.

Qui potrete trovare tutta l’informazione sulla nuova iniziativa: www.tiendeo.it/eco/

Per Ulteriori Informazioni, contattare:
                                                   
info@tiendeo.it           
+34 935 532 498
www.tiendeo.it

Nell'ottica della collaborazione con TIENDEO e SCRIVANIE VERDI, creerò ricette inedite, dedicate al recupero del cibo, che saranno pubblicate su questo blog e sul blog di TIENDEO.

DIPINGETE DI VERDE LA VOSTRA SCRIVANIA SENZA USARE VERNICE!




mercoledì 12 giugno 2013

AMORISO - Sformati dolci di riso con ciliegie speziate


CATEGORIA: dessert

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Viaggiavo con mio padre e mia madre in direzione Foligno. Avremmo assistito al giuramento di Massimo, mio fratello.

Mia nonna e mia cugina Elena erano con noi. Loro sarebbero rimaste a Spilamberto, paese di origine di mia nonna, noi avremmo proseguito.

Arrivammo a Spilamberto in tarda mattinata e visitammo la prozia che ci aspettava con una tavola imbandita di ogni sorta di tipicità modenese.

Ricordo in particolare una torta dolce di riso che mi fece letteralmente impazzire.

All'epoca ero già fedele adepta del riso in versione "zuccherata": mia madre mi preparava una crema semplice e deliziosa a base di latte nella quale trovavo la squisita croccantezza del cereale. La torta della prozia non fece che acuire questa passione.

Molti anni dopo, negli Stati Uniti, ho assaggiato l'Arroz con Leche, consigliatomi da Marcela, una guatemalteca trapiantata a Miami che mi ha condotto per ristoranti nei quali ho potuto assaggiare specialità tipiche del Sud America.

Oggi posso affermare di adorare i dolci a base di riso.

PANOLI - Cannoli di pane ripieni di melanzane e mozzarella di bufala con pomodorini al miele e cumino


CATEGORIA: piatto unico

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Quando Mauro viaggia per lavoro, torna a casa con alimenti originari e caratteristici dei luoghi nei quali è stato. Credo sia il destino di tutti i mariti/compagni/fidanzati delle food blogger.

È uno dei suoi modi di dimostrarmi amore, di comunicarmi quanto creda nella mia viscerale passione per tutto ciò che riguarda il cibo e la cucina che, inevitabilmente, passa attraverso la venerazione dei prodotti tipici.

Durante l'ultimo pranzo tra amici, a casa di Claudio e Lucia, qualcuno ha chiesto a Mauro quali fossero le nostre abitudini alimentari. Lui ha risposto e ha concluso dicendo: "Come si fa a non mangiare con Paola in casa?".

Sottintendeva il fatto di apprezzare la mia cucina e di essere felice di far parte di un progetto culinario che, sinceramente, senza di lui per me non sarebbe così stimolante.

Dall'ultimo viaggio è tornato con alcune mozzarelle di bufala. Inutile dire che sono tra i latticini che più amo.

Dopo aver goduto di questa specialità in purezza, ovvero dopo averla mangiata "come mamma l'ha fatta", ho pensato di utilizzarla in un piatto unico che coniugasse golosità e salute: uno dei leitmotiv della vita con Mauro, infatti, è: "Dobbiamo mangiare la verdura perché ci fa bene!"

martedì 11 giugno 2013

ABBRACCIAMI - Gnocchi fondenti di patate con crema di zucchine, asparagi e scamorza


CATEGORIA: primo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Sto "ascoltando" la campagna in silenzio. Mi siedo davanti ad essa con gli occhi e l'anima predisposti a cogliere segni sottili, sensazioni sfuggenti, accenni, sottintesi.

Sento l'estate che procede lenta e languida verso di me, verso la mia casa, gli alberi e i prati.

È come una densa onda calda che si muove sinuosa e lenta, ma risoluta.

Si avvicina manifestandosi prima in forma di idea, nell'attesa di compiere la sua apparizione esplosiva fatta di frutti, colori saturi, calore diffuso, maturazione e abbondanza.

Le sere sono ancora molto fresche, le mattine umide, ma l'estate è lì, sull'ideale orizzonte della mia mente e si muove per raggiungermi.

Cucino ancora cibi caldi e rassicuranti, nell'attesa di cadere vittima delle seduzioni di una stagione che libera la mente e il corpo, che fa nascere imprescindibili istinti legati al nutrirsi con cibi freschi, leggeri, veloci da preparare.

lunedì 10 giugno 2013

A TUTTOTONDO - Zucchine tonde ripiene di couscous e feta con curry, limone e menta


CATEGORIA: piatto unico

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
L’estate è ormai vicina. Si sente nell’aria, si vede nel verde degli alberi che da squillante sta iniziando a farsi più scuro e pieno, quasi carnoso.

La cucina reclama sapori freschi e allegri, piatti leggeri come lo è l’anima rischiarata da lunghe giornate piene di luce.

In questa stagione le zucchine danno il meglio di sé: piene, croccanti, sode e disposte a trasformarsi in innumerevoli piatti sani e gustosi.

Nonostante ieri sera cadesse copiosa una pioggia che sapeva di un violento temporale irrealmente dilatato, volendo esorcizzare il brutto tempo ho preparato questa ricetta carica di sapori estivi e caratterizzata da consistenze differenti: la croccantezza dei vegetali e la morbidezza del ripieno.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 3 PERSONE

  • 50 grammi di cous cous integrale precotto (per una ricetta adatta ai celiaci sostituire l'ingrediente con riso lessato, vedere nota in fondo)
  • 40 grammi di feta greca
  • 3 zucchine tonde
  • 1 cipollotto medio
  • 1 uovo piccolo
  • 1/2 cucchiaino di polvere di curry, non piccante
  • 4 foglie di menta fresca piuttosto grandi
  • La scorza di mezzo limone non trattato
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.
  • Pangrattato preferibilmente fatto in casa q.b. (per una ricetta adatta ai celiaci sostituire l'ingrediente con un prodotto equivalente privo di glutine)

COME LO FACCIO: PROCEDIMENTO
Preriscaldo il forno a 200°C.

Verso il couscous in una ciotola e lo condisco con poco olio, sale e pepe. Aggiungo le foglie di menta tagliate a striscioline e la scorza del limone grattugiata. Sgrano con una forchetta e unisco acqua bollente in quantità sufficiente a coprire a filo. Copro la ciotola e lascio riposare.

Nel frattempo elimino la calotta delle zucchine e le svuoto con un coltellino affilato, facendo attenzione a non bucarle. Devo ricavare un “guscio” spesso circa mezzo centimetro. Tengo da parte la polpa.
Lesso i gusci in abbondante acqua salata per 5/6 minuti: devono ammorbidirsi restando croccanti e consistenti. Scolo e metto da parte a raffreddare.

In una padella riunisco poco olio, il cipollotto tagliato a rondelle sottili e il curry. Soffriggo a fiamma vivace per 5 minuti avendo cura di non bruciare il cipollotto. Unisco la polpa delle zucchine e salto per altri 5 minuti. Spengo la fiamma e lascio raffreddare.
Mescolo la preparazione con il couscous ormai pronto e la feta sbriciolata. Regolo di sale, pepe e curry se necessario.

Unisco l’uovo e lo amalgamo.

Riempio le zucchine con il ripieno ottenuto, pressando bene e creando una cupola esterna.

Cospargo di pangrattato e rifinisco con un filo di olio.

Cuocio in forno a 200°C per 20 minuti.

Estraggo dal forno, lascio riposare per alcuni minuti e servo.

I PRESENTI E GLI ASSENTI: principali allergie e intolleranze alimentari
Crostacei e prodotti a base di crostacei: NO
Uova e prodotti a base di uova: SI
Pesce e prodotti a base di pesce: NO
Arachidi e prodotti a base di arachidi: NO
Cereali contenenti glutine e prodotti derivati: SI
Soia e prodotti a base di soia: NO
Latte e prodotti a base di latte (compreso il lattosio): SI
Frutta con guscio e prodotti derivati: NO
Sedano e prodotti a base di sedano: NO
Senape e prodotti a base di senape: NO
Semi di sesamo e derivati: NO
Lupino e prodotti derivati: NO
Molluschi e prodotti derivati: NO
Patate e prodotti derivati: NO

CHI RESTA E CHI SE NE VA
Per rendere la ricetta priva di glutine, il couscous può essere sostituito da riso lessato a parte (in questo caso la menta e la scorza di limone devono essere aggiunti al momento di amalgamare la farcia); in luogo del pangrattato tradizionale può essere usato pangrattato senza glutine.