martedì 29 novembre 2011

VENERE E A-POLLO - Riso venere con pollo e mandorle

CATEGORIA: piatto unico.



I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Il nero è spesso definito un non colore, una metafora dell'assenza di luce e vitalità. Io non riesco a considerarlo in questo modo. Al di là degli intendimenti 'tecnici' lo trovo un colore a tutti gli effetti. Lo percepisco come il signore dei sensi, della meditazione profonda, della perdita del sè negli affascinanti meandri dell'inconscio. Il nero è per me un invito a scendere in profondità dentro me stessa, uno stimolo alla scoperta e ad avere il coraggio di scoprire cosa si celi nel lato oscuro che alberga dentro me.

Quello che segue è un estratto di una conversazione avvenuta tra me e il mio caro amico Alessandro Fabbris, artista e insegnante presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova (http://www.alessandrofabbris.com/lineamenti_1.html). La discussione era incentrata sulla nostra percezione del nero.


Paola - Slelly: "Comunicami la tua idea del nero...spontanea, immediata."
Alessandro: "Per me è un non colore."
Paola - Slelly: "Ottimo, facciamo un raffronto tra percezioni."
Alessandro: "Può però avere tante sfumature, dai riflessi avorio al nero antracite, ai blu dell'ardesia. Io lo uso nei lavori monocromi per dar risalto all'aspetto strutturale del lavoro."
Paola - Slelly: "Adoro le sfumature del nero. Può essere un nero con riflessi verde coleottero, un nero illividito da lucentezze viola o ferito da rifrazioni rosse."
Alessandro: "Io non taglierei il nero con altri colori. Si rischia di sporcare la purezza dei pigmenti. Il nero possiede già le proprie sfumature, che derivano dai minerali impiegati nel ricavare questo monocromo."



Sui chicchi di riso venere si inseguono le tonalità dei neri e dei bruni, conferendo a questa prelibatezza un aspetto raffinato, elegante e austero. Sembrano piccoli scrigni rivestiti di morbida e lucente seta scura. 



Il riso venere dona all'acqua di cottura un colore cupo e profondo che stimola a perdersi nella sensualità del sapore e nel profumo rotondo e caldo di questo cereale.



IL VOLO PINDARICO: L'IDEA.
Perfetto con il pesce, il riso nero è ideale compagno di sapori delicati ed esotici. L'ho gustato in molte ricette, come 'semplice' accompagnamento di curry lievemente speziati e come protagonista di una paella squisita, coronata da un filetto di salmone marinato, cotto alla perfezione.



Questa ricetta è il perfezionamento di un piatto preparato in occasione di un compleanno, nato dalla spontaneità indotta forzatamente dalla fretta. Ho pensato di abbinare il riso venere alla delicatezza della carne di pollo, all'eleganza vellutata delle mandorle tostate e alla spinta saporita di una salsa tirata a base di soia, zenzero e cannella, il tutto rinfrescato e 'appuntito' dalla menta fresca e dal lime.



COSA CI METTO: INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE.
  • 250 grammi di riso venere
  • 250 grammi di petto di pollo tagliato a fette
  • 1 grossa cipolla bianca
  • 40 grammi di mandorle a lamelle
  • 1 lime
  • 4 cucchiai di salsa di soia scura
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 cucchiaini di zucchero semolato
  • 5 cucchiai di acqua a temperatura ambiente
  • mezzo bicchiere di acqua bollente
  • 1 cucchiaio di menta fresca tritata
  • olio EVO, sale fino, sale grosso e pepe bianco macinato al momento q.b.
COME LO FACCIO: PROCEDIMENTO.
Porto a bollore l'acqua contenuta in una capace pentola. Raggiunto il bollore, unisco una presa di sale grosso e il riso. Porto a cottura quest'ultimo secondo i tempi indicati sulla confezione.



Durante la cottura del riso, tosto le mandorle in un padellino antiaderente su fiamma media, avendo cura di non farle bruciare.





Pelo la cipolla e la affetto a dischi sottili.



In una larga padella antiaderente verso un filo di olio EVO e le rondelle di cipolla che rosolo su fiamma media, senza farle imbrunire troppo. Abbasso la fiamma, unisco il mezzo bicchiere di acqua bollente e lascio stufare a fuoco dolce fino a che la cipolla diventa tenera e trasparente.





Nel frattempo taglio le fette di petto di pollo a strisce e poi a listarelle.





Unisco il pollo alla cipolla, alzo la fiamma e lascio rosolare la carne senza bruciare la cipolla. Abbasso il fuoco e lascio cuocere il pollo per diversi minuti (la carne dovrà essere tenera ma perfettamente cotta e non rosata all'interno).





In una ciotola inserisco la salsa di soia, i cinque cucchiai di acqua a temperatura ambiente, lo zucchero, lo zenzero e la cannella. Mescolo il tutto con una frusta.



Unisco la preparazione al composto di pollo e cipolle nella padella. Proseguo la cottura sino a che la salsa si sarà addensata.





Spengo la fiamma e aggiungo il succo del lime, la scorza grattugiata di metà frutto, le mandorle, una macinata di pepe, la menta fresca tritata e acqua di cottura del riso in quantità sufficiente ad 'ammorbidire' il composto che non dovrà essere troppo asciutto, ma nemmeno brodoso.



Scolo il riso e lo unisco alla preparazione.



Assaggio per regolare di sapore aggiungendo sale se necessario (la salsa di soia è già decisamente saporita) o zenzero e cannella (che non dovranno però coprire gli altri gusti).



Dispongo il tutto nei piatti individuali decorando con un rametto di menta fresca.



I PRESENTI E GLI ASSENTI: principali allergie e intolleranze alimentari.
Crostacei e prodotti a base di crostacei: NO
Uova e prodotti a base di uova: NO
Pesce e prodotti a base di pesce: NO
Arachidi e prodotti a base di arachidi: NO
Cereali contenenti glutine e prodotti derivati: NO (attenzione agli ingredienti della salsa di soia)
Soia e prodotti a base di soia: SI
Latte e prodotti a base di latte (compreso il lattosio): NO
Frutta con guscio e prodotti derivati: SI
Sedano e prodotti a base di sedano: NO
Senape e prodotti a base di senape: NO
Semi di sesamo e derivati: NO
Lupino e prodotti derivati: NO
Molluschi e prodotti derivati: NO
Patate e prodotti derivati: NO



2 commenti:

Taty ha detto...

Meraviglioso piatto alla scoperta del nero!!! :-)

Slelly ha detto...

Grazie Taty!
se lo provi, fammi sapere cosa ne pensi.

Paola - Slelly